Il problema di Jek
Ma quanto è difficile tutto questo! Quanto è difficile fregarsene di far bella o cattiva figura, fregarsene di risultare antipatico, non gioire nell’essere apprezzato o non dispiacersi nel venire deriso.
Ma questa, invece, è la strada per migliorarsi nella scalata.
La preoccupazione di non essere considerati dall’ambiente che ci circonda è enorme.
Jek è molto bravo in palestra; in allenamento indoor il suo movimento è fluido, rotondo, la sua forza è esplosiva ma anche efficace. Ma il suo vero obiettivo è la scalata su roccia.
Quando si sposta in falesia, Jek si trasforma: si avvinghia alle prese, tituba, contrae i muscoli allo spasimo anche laddove non serve, dissipa e fallisce su vie che i suoi amici - molto più deboli di lui - usano per riscaldarsi. Il grado assurge a “status” e definisce erroneamente una gerarchia; la paura di essere deriso …