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Indice

Up Climbing 13

Sommario

  • Editoriale

    Editoriale
    foto d'epoca
  • Breve storia alpinistica del Masino 1862-1942

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Arrampicare a ungia

    Storia di Copertina
    foto d'epoca
  • Qualido forever

    Storia di Copertina
    foto panoramica
  • Mello, Multipitch doc.

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Il folletto dai piedi di piombo

    Storia di Copertina
  • Bosca, il re dell’aderenza

    Storia di Copertina
    in arrampicata con vista dall'alto
  • Una vita di Alto Masino

    Storia di Copertina
    paesaggio
  • CEKI 80

    Storia di Copertina
    foto d'epoca
  • The best of... Masino Rock Climbing

    Falesie
    arrampicatore in parete
  • Big walls free

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • L’era moderna del sassismo mellic

    Boulder
    arrampicatore su boulder
  • Vibram e Airlite, dall’automobile al granito

    Storia di Copertina
    foto d'epoca
  • Indagine sul crollo della Torre Re Alberto

    Vertical tale
    veduta di montagna
  • Giappone

    Focus
    arrampicatore in parete
  • A ticket to Tokyo

    Focus Olimpiadi
    climber in palestra
  • Climbing Family 2.0

    Personaggi
    arrampicatrice in parete
  • Il graffio

    Il graffio
  • Ideas

    Ideas
    paesaggio
  • Il libero alpinismo

    La Rubrica della Ming
    veduta di montagna
  • La zecca, una minaccia da non sottovalutare

    Medicina
  • Il problema di Jek

    Jollypower
  • Vetrina Prodotti

    Vetrina Prodotti
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CEKI 80

“Duro Alpinismo”

Testo
Luca Maspes
foto d'epoca
Igor Köller,

sul dodicesimo tiro di Denti del granito, Picco Luigi Amedeo, prima salita, 1994.
Foto: Arch. I.Köller

Erano e restano arrampicate severe, logiche e importanti, salite con i materiali di quegli anni, con grossi dadi e senza friends o diavolerie moderne, facendo a tratti del difficile artificiale. In libera il loro grado massimo dichiarato era il VI+, che dice tanto e nulla. 

I “Ceki” arrivarono in massa, i migliori della loro nazione ancora non divisa, facendo le campagne, una sorta di assalto al Masino-Bregaglia: un terreno ideale e aperto per portare a termine prime salite, perché quelli erano gli anni in cui lo sviluppo dell’arrampicata nostrana si focalizzava giù in basso, nel nuovo gioco di salire le strutture di fondovalle della Val di Mello. Nel 1980, nel lato Sud del Masino, affrontarono pareti e risolsero linee evidenti su alcune delle strutture rocciose più belle e compatte, come la Sud della Cima di Castello, il verticalissimo Picco Luigi Amedeo, la Nord del Pizzo Ligoncio, la Punta Allievi e la Punta Ferrario.

Con loro c’era anche Igor Koller, forse il (ceco)slovacco più …