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Up Climbing 4

Sommario

  • Editoriale

    Editoriale
    foto panoramica
  • Marche diverse

    Storia di Copertina
    foto panoramica
  • Una storia sibillina

    Storia di Copertina
    foto panoramica
  • Nascita e sviluppo dell’alpinismo nelle Marche

    Storia di Copertina
  • Le falesie storiche delle Marche

    Storia di Copertina
  • Frasassi, Balza, Catria-Nerone

    Storia di Copertina
  • Meschia

    Storia di Copertina
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  • Pioraco

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    arrampicatore in parete
  • Mauro Calibani

    Personaggi
    arrampicatore in parete
  • Roberto Fantozzi

    Personaggi
    ritratto
  • Stefano Romanucci

    Personaggi
    cordata in parete
  • Frasassi Climbing Festival

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • Falesia del Re

    Proposte
    foto panoramica
  • Le Rocche

    Proposte
    foto panoramica
  • Marche multipitch sportive

    Proposte
    arrampicatore in parete
  • Maiolo

    Proposte
    foto panoramica
  • Resistere!

    Due giorni in rifugio
    foto panoramica
  • Road to the Olympics

    Focus Olimpiadi
    climber in palestra
  • L’alpinismo è uno sport?

    Focus Gare
    copertina
  • Alpinismo e post-verità

    Ideas
    foto panoramica
  • Pre-Muir Wall

    Exploit
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  • Voortrekker

    Exploit
    arrampicatore in parete
  • Lukasz Dudek

    Exploit
    arrampicatore in parete
  • A due metri da terra

    Vertical tales
    arrampicatore in parete
  • Il graffio

    Il graffio
  • Elogio della inconsapevolezza

    Jollypower
    arrampicatore in parete
  • Climbing Cam. Pt. 4

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    Vetrina prodotti
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Stefano Romanucci

a cura di
Antonio Palermi
cordata in parete

Stefano Romanucci assicurato da Sandro Fanesi nel 1991 su Take It Or Leave It, 8a, Verdon.
Foto: M. Calibani

Stefano Romanucci, classe 1968, è stato tra i protagonisti dell’arrampicata ascolana negli anni ’80 e ’90. Nel 1985 andiamo insieme in Verdon, con la mia Renault R4. Da questo viaggio torna cambiato, l’arrampicata diventa una parte importante della sua vita e da subito inizia ad alzare il livello delle difficoltà nel Piceno. 

Tra le realizzazioni più belle due 8a saliti nei primi anni 80 quando ancora questo grado era ancora per poche persone in tutta la nazione. Nel 1988 partecipa al campionato italiano di arrampicata al Palavela di Torino ma capisce subito che le gare non fanno per lui.

Dopo l’arrampicata passa al motociclismo e anche in questo sport ottiene notevoli successi.

Oggi è padre di una bellissima bambina e l’arrampicata è rimasta sullo sfondo. Ogni tanto lo si incontra ancora in falesia ed è un piacere vederlo arrampicare.

 

Raccontaci qualcosa di te…quando è iniziata la tua passione per l’arrampicata?

Intorno ai 14 anni, ma già avevo scalato altre volte

 

Cosa ti…