Marche diverse
Viaggio libero fra montagne, pareti e personaggi molto particolari
Foto: Gianni Plescia
Raccontare la storia di un luogo, di un gruppo di persone e di una pratica può risolversi nello svolgimento di una cronaca. Ma cosa si potrebbe dire dell’arrampicata nelle Marche se volessimo provare a descrivere solo l’essenziale, solo quei tratti distintivi che hanno segnato e orientato lo sviluppo della scalata sportiva in questa regione? Individuare un carattere proprio e singolare, oltre a non esser facile, è un’operazione imprudente perché si rischia di eccedere nella generalizzazione, e di non cogliere nel segno. C’è innanzitutto il problema posto, per dir così, dalla geografia.
Le Marche sono piuttosto “lunghe”: tra il Nord e il Sud le differenze sono considerevoli, al punto che è (stato) spesso possibile percepire rivalità che non hanno a che fare con la sola competizione sportiva!
Ma se anche un arrampicatore fosse particolarmente campanilista e vivesse, come accade a chi scrive, nel sud delle Marche, come potrebbe non andare a scalare in quel posto meraviglioso che …