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Indice

Up Climbing 6

Sommario

  • Editoriale

    Editoriale
    climber su boulder
  • Il Boulder è Punk!

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • Il bouldering nel centro dell’Italia

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • The Dreamer

    Storia di Copertina
    ritratto
  • Il boulder“al tempo della pietra”

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • Simone Pedeferri Mello Boulder Man

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • The Process

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • Alle origini del bouldering

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • High Over Boulder

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • Tatratea - La nuova area boulder in alta Valle Dell’Orco

    Proposte
    climber su boulder
  • Scorace boulder

    Proposte
    climber su boulder
  • Il Pastore Millenario

    Proposte
    climber su boulder
  • Monte Ortobene bouldering

    Proposte
    climber su boulder
  • Val Gerola boulder

    Proposte
    climber su boulder
  • Tra il mare e la montagna: l’arenaria di Bronte Blocks

    Proposte
    climber su boulder
  • Arrampicata, psiche e movimento

    Focus
    foto panoramica
  • La passione del chiodatore

    Focus: chiodatura
    dettaglio
  • L’istinto verticale

    Ideas
    arrampicatore in parete
  • La mia ultima Signal

    Vertical Tales
    alpinista in azione
  • Sicilia: Dario Di Gabriele ITW

    Exploit
    arrampicatore in parete
  • Jannu, parete est

    Exploit
    alpinista in azione
  • Laura c’è!

    Exploit
    arrampicatrice in palestra
  • La Golden Age dello sport bouldering

    Jollypower
    arrampicatore in parete
  • Corde!

    Gear Geek
  • Vetrina prodotti

    Vetrina prodotti
Indice

L’istinto verticale

Testo
Beat Kammerlander
Traduzione
Silvia Toso
arrampicatore in parete
Beat Kammerlander

Kampfzone, 8c, 8a obbligatorio, Ratikon.
Foto: Ray Demsky.

L’arrampicata in montagna è particolare. È la più grandiosa, la più elevata, la più esposta, la più estrema… e per me, soprattutto, la più bella. Quello che mi affascina in modo particolare della montagna è la circostanza per cui, sulle pareti alpine, si può opporre ben poco alle leggi che condizionano l’essere umano: si lascia il terreno sicuro lontano sotto di sé, per ritrovare stabilità nell’esposizione dell’altezza. 

Si entra in conflitto anzitutto con il proprio spirito, perché in questo ambiente non lo si può allentare, lo si deve tenere legato a sé più strettamente possibile. Ne deriva un paradosso: per me l’unica chance di scalare una via consiste nell’avere, da un lato, il completo controllo del corpo e della mente; dall’altro lato, ho bisogno di uno stato di completo distacco, in cui non trova spazio nessuna interferenza del pensiero… la concentrazione assoluta! 

Qui in alto sono libero come non mai e tuttavia legato così strettamente al corpo e allo spirito come in nessu…