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Up Climbing 6

Sommario

  • Editoriale

    Editoriale
    climber su boulder
  • Il Boulder è Punk!

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • Il bouldering nel centro dell’Italia

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • The Dreamer

    Storia di Copertina
    ritratto
  • Il boulder“al tempo della pietra”

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • Simone Pedeferri Mello Boulder Man

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • The Process

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • Alle origini del bouldering

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • High Over Boulder

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • Tatratea - La nuova area boulder in alta Valle Dell’Orco

    Proposte
    climber su boulder
  • Scorace boulder

    Proposte
    climber su boulder
  • Il Pastore Millenario

    Proposte
    climber su boulder
  • Monte Ortobene bouldering

    Proposte
    climber su boulder
  • Val Gerola boulder

    Proposte
    climber su boulder
  • Tra il mare e la montagna: l’arenaria di Bronte Blocks

    Proposte
    climber su boulder
  • Arrampicata, psiche e movimento

    Focus
    foto panoramica
  • La passione del chiodatore

    Focus: chiodatura
    dettaglio
  • L’istinto verticale

    Ideas
    arrampicatore in parete
  • La mia ultima Signal

    Vertical Tales
    alpinista in azione
  • Sicilia: Dario Di Gabriele ITW

    Exploit
    arrampicatore in parete
  • Jannu, parete est

    Exploit
    alpinista in azione
  • Laura c’è!

    Exploit
    arrampicatrice in palestra
  • La Golden Age dello sport bouldering

    Jollypower
    arrampicatore in parete
  • Corde!

    Gear Geek
  • Vetrina prodotti

    Vetrina prodotti
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Il boulder“al tempo della pietra”

Testo
Marzio Nardi
Foto
Federico Ravassard e Arch. Nardi
climber su boulder
Recenti esplorazioni

col team Rock Slave.
Foto: Federico Ravassard

Nel 1985, per me l’arrampicata era un sasso nel bosco su cui andare solitario e “vestito da arrampicatore”: un sacchetto lungo 50 centimetri attaccato all’imbrago Petzl Vercors dal quale pendevano cinque moschettoni e ai piedi le Superga blu. 

Quella era l’attrezzatura con cui facevo “Roccia”. Quello è ciò che dicevo a chi mi caricava dopo una lunga sessione di autostop a bordo strada. 

Per quasi un anno intero, Pietra Salomone è stata la mia palestra, il mio campo di gioco, il piccolo recinto in cui scoprire questo mondo che mi si apriva davanti agli occhi col nome di “sassismo”. Lo chiamava così Ambrogio Fogar nella trasmissione Jonathan Dimensione Avventura.

Da lì a breve, con Sportroccia ’85, le cose cambiarono: scoprii finalmente a che cosa servivano l’imbrago e i moschettoni, vidi una parete vera e i campioni con la magnesite, e più di mille persone che guardavano estasiate uno che puliva la roccia con lo spazzolino (fu anche per quello che diventò il primo campione “d’arramp…