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Up Climbing 6

Sommario

  • Editoriale

    Editoriale
    climber su boulder
  • Il Boulder è Punk!

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • Il bouldering nel centro dell’Italia

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • The Dreamer

    Storia di Copertina
    ritratto
  • Il boulder“al tempo della pietra”

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • Simone Pedeferri Mello Boulder Man

    Storia di Copertina
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  • The Process

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • Alle origini del bouldering

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • High Over Boulder

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • Tatratea - La nuova area boulder in alta Valle Dell’Orco

    Proposte
    climber su boulder
  • Scorace boulder

    Proposte
    climber su boulder
  • Il Pastore Millenario

    Proposte
    climber su boulder
  • Monte Ortobene bouldering

    Proposte
    climber su boulder
  • Val Gerola boulder

    Proposte
    climber su boulder
  • Tra il mare e la montagna: l’arenaria di Bronte Blocks

    Proposte
    climber su boulder
  • Arrampicata, psiche e movimento

    Focus
    foto panoramica
  • La passione del chiodatore

    Focus: chiodatura
    dettaglio
  • L’istinto verticale

    Ideas
    arrampicatore in parete
  • La mia ultima Signal

    Vertical Tales
    alpinista in azione
  • Sicilia: Dario Di Gabriele ITW

    Exploit
    arrampicatore in parete
  • Jannu, parete est

    Exploit
    alpinista in azione
  • Laura c’è!

    Exploit
    arrampicatrice in palestra
  • La Golden Age dello sport bouldering

    Jollypower
    arrampicatore in parete
  • Corde!

    Gear Geek
  • Vetrina prodotti

    Vetrina prodotti
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Il bouldering nel centro dell’Italia

Testo
Mauro Calibani
climber su boulder
Mauro Calibani e Stefano Finocchi

nel 2001 a Meschia.
Foto: Arch. Calibani

Tra il 1996 e il 1997 iniziai a cambiare rotta, verso la parte più naturale del mio essere scalatore non solo di pareti più grandi, orientando l’attenzione anche verso i massi e quell’allora sconosciuta nuova pratica del sassismo in natura. Non avendo parametri di riferimento e non conoscendo persone che lo praticassero attorno a me, le uniche fonti d’ispirazione erano le riviste straniere mangiate con gli occhi, rigorosamente in bagno!

Durante le mie “sacre sedute” sfogliavo le pagine dei vecchi “Rock and Wall”, entrando immaginariamente a contatto con Fontainebleau, con quegli scalatori sopraffini ed esperti che si plasmavano sulle forme rotonde dei sassi d’arenaria. Tra le pagine degli “On the Edge”, gli inglesi, boulderisti più rudi ed essenziali, chiusi nelle cantine o nelle scuole, si allenavano con dedizione e masochismo prima di uscire allo scoperto a tritare pietre e passaggi estremi nelle fasce basse delle loro falesie di casa, nel Peak District o in giro per l’Europa.

Ma …