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Up Climbing 3

Sommario

  • Editoriale

    Editoriale
    arrampicatore in parete
  • Pionieri, eroi e conquistatori

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Il periodo d'oro

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Christoph Hainz

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Simon Gietl

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Fear project

    Storia di Copertina
    cordata in parete
  • La via più brutta del mondo

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Tre Cime

    Proposte
    arrampicatore in parete
  • Val di Landro

    Proposte
    arrampicatore in parete
  • Dolomiti

    Focus
    foto panoramica
  • Torre Trieste

    Focus
    foto panoramica
  • Tre rifugi per Tre Cime

    Due giorni in rifugio
    foto panoramica
  • Lavaredo Ultra Trail

    Gare
    trail runner in corsa
  • The Education State

    Exploit
    climber su boulder
  • Alziro Molin

    Vertical tales
    foto di gruppo
  • Piotr Schab

    Exploit
    arrampicatore in parete
  • In Tre Cime col carrello

    Il graffio
  • La forza non è sufficiente. Ma è necessaria

    Jollypower
    climber in palestra
  • Climbing Cam. Pt. 3

    Gear Geek
  • Vetrina

    Vetrina Prodotti
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Torre Trieste

Focus sulla torre regina della Civetta

Testo e Foto
Manrico Dell’Agnola
foto panoramica
La Torre Trieste

Foto: M. Dell'Agnola

Ho perso il conto di quante volte l’abbia fatta… forse trenta volte, ma non ricordo; la prima era con Andrea Marzemin, era l’estate dell’81, quel giorno era come mercoledì scorso, caldo un po’ afoso e grossi nuvoloni che arrivavano dal basso. Naturalmente attaccammo prestissimo, salimmo la Mussaia a piedi ed alle prime luci dell’alba, lasciando il vecchio maggiolino al torrente solo perché la sbarra non consentiva di salire oltre. 

La nostra attrezzatura era composta da tre staffe a testa, rinvii, chiodi e martello, uno solo però, zaino e giacche pesanti. Ci mettemmo circa otto ore, era un tempo normale, non ci sentivamo certo eroi, ma comunque era stata una bella esperienza, l’avevamo trovata difficile al punto giusto, e anche la discesa rispondeva esattamente a quanto la vecchia Dal Bianco-Angelini diceva e, comunque, a parte due corde doppie incastrate, ma anche liberate, tutto filò liscio. 

Andrea arrampicava da qualche anno ma prima di me aveva fatto solo vie facili, io invece …