In Tre Cime col carrello
Non ho frequentato molto le Tre Cime. Quando mi guadagnavo da vivere facendo la guida alpina erano un buon terreno per fare cassa, a volte sulle super classiche in parete, più spesso passeggiando in testa a un gruppo di giapponesi click click click in giù verso i fiori e in su verso le pareti. Come alpinista in proprio ricordo, a ventidue anni, un’arrampicata a vista di poco più di due ore sulla Cassin alla Ovest, di cui più di tutto mi aveva stupito l’abilità dei primi salitori.
Molto più di quella sento un’altra gran bella salita, con l’amico che non c’è più, della Claudio Barbier, via aperta dai fratelli Coubal sulla nord della Grande alla fine degli anni ottanta. Una super via, dallo spessore alpinistico autentico, pochi chiodi e una manciata di spit, per una linea logica e dal carattere indipendente. Quella volta, era l’agosto del ’97, con Marco eravamo stranamente quasi soli su tutta la Nord, dopo un tiro strapiombante su una mezza cascata d’acqua e un pendolo a sinistra era d…