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Indice

Up Climbing 3

Sommario

  • Editoriale

    Editoriale
    arrampicatore in parete
  • Pionieri, eroi e conquistatori

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Il periodo d'oro

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Christoph Hainz

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Simon Gietl

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Fear project

    Storia di Copertina
    cordata in parete
  • La via più brutta del mondo

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Tre Cime

    Proposte
    arrampicatore in parete
  • Val di Landro

    Proposte
    arrampicatore in parete
  • Dolomiti

    Focus
    foto panoramica
  • Torre Trieste

    Focus
    foto panoramica
  • Tre rifugi per Tre Cime

    Due giorni in rifugio
    foto panoramica
  • Lavaredo Ultra Trail

    Gare
    trail runner in corsa
  • The Education State

    Exploit
    climber su boulder
  • Alziro Molin

    Vertical tales
    foto di gruppo
  • Piotr Schab

    Exploit
    arrampicatore in parete
  • In Tre Cime col carrello

    Il graffio
  • La forza non è sufficiente. Ma è necessaria

    Jollypower
    climber in palestra
  • Climbing Cam. Pt. 3

    Gear Geek
  • Vetrina

    Vetrina Prodotti
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Simon Gietl

a cura di
Jacopo Larcher
arrampicatore in parete
Simon Gietl

su Das Erbe der Väter (L'eredità del padre).
Foto: Claudia Ziegler

Ciao Simon, iniziamo dalla domanda più classica… Facci capire in poche righe chi sei e da dove vieni.

Il mio nome è Simon Gietl, vengo dalla val Pusteria. Sono cresciuto in un piccolo paese di nome Oberwielenbach (Vila di Sopra), per amore mi sono poi trasferito a Luttach (Lutago) in valle Aurina. Vivo lì ormai da 15 anni con Sandra, che nel frattempo è diventata mia moglie, e con i miei figli Iano (6) e Iari (3). Dopo aver concluso l’apprendistato da falegname, sono riuscito a coronare il sogno di diventare guida alpina, così poco tempo dopo ho potuto trasformare la mia grande passione in una professione.

 

Tu appartieni indubbiamente alla “nuova” generazione, ma ciò nonostante sei tornato a fare un alpinismo più “classico” (pochi spit, molti chiodi,… ). Ci spieghi la tua etica ed il perché di questo approccio?

Mi ha sempre stimolato aprire una nuova linea con i chiodi tradizionali. Uso chiodi tradizionali prima di tutto per motivi etici. D’altra parte, senza l’uso del trapano, l…