I tre apritori, da sinistra Pandolfo, Molin e Corte. Foto: arch. Molin
Vertical talesAlziro Molin
Il cinquantenario della direttissima alla nord della Croda dei Toni è passato sotto silenzio. La via, che ho aperto insieme ad Andrea Pandolfo e Roberto Corte Coi nel luglio del 1968, ha richiesto tre giorni di arrampicata ed è stata inizialmente contesa. Proprio per non farmela “rubare” da Messner, sono stato costretto ad arrampicare con il maltempo in condizioni davvero difficili. Si tratta di una delle vie più interessanti, dal punto di vista tecnico (500 m di parete con difficoltà di sesto, sesto superiore), tra quelle da me aperte. Se confrontata con lo spigolo della Su Alto sul Civetta aperta un anno prima insieme ai lecchesi, non c’è paragone, sebbene quest’ultima abbia goduto da subito di grande notorietà.
Sono state le guide di San Vito, Menegus e Bonafede, a notarla e a suggerirmi di aprirla. Mi reco alla base e studio il percorso. Immagino che potrebbe seguire la fessura che solca la parete nord dell’Anticima. Preparo il materiale nei dettagli prevedendo di bivaccare in p…