Pionieri, eroi e conquistatori
per questa cordata impegnata sulla Hasse-Brandler alla Cima Grande.
Foto: R. Felderer
I PIONIERI
Oggi sono una cartolina, centocinquant’anni fa erano il sogno impossibile di Paul Grohmann che, quando le vide, “così ripide ed affilate”, maturò subito la decisione di salirle: lo disse ai suoi compagni e la risposta fu una risata divertita. Ma il 21 agosto 1869, non appagato dopo le scalate della Punta dei Tre Scarperi e del Sassolungo riuscite nelle settimane precedenti, il pioniere delle Dolomiti, viennese di buona famiglia, riuscì a tagliare anche il terzo traguardo: la prima ascensione della Cima Grande di Lavaredo, compiuta con le fidate guide Franz Innerkofler e Peter Salcher. “Non ho nulla di particolare da riferire sulla nostra scalata – dichiarò Grohmann dopo l’impresa –, fuorché il superamento di un blocco strapiombante ed un salto oltre una spaccatura. Dall’inizio della roccia non facemmo un minuto di pausa, perché Peter Salcher ci guidò con estrema sicurezza e velocità attraverso le pareti”.
Esattamente dieci anni più…