Via Gadotti al Pilastro Magro - apertura - Groaz al bivacco. Foto: Manolo
Arco StoryPrima dello Spit
In seguito al primo conflitto mondiale, passato il Trentino dall’Impero d’Austria al Regno d’Italia, alle mutate condizioni politiche subentrò un regresso, per lungo tempo, anche in ambito economico. Non solo venne meno l’afflusso turistico benestante dal centro Europa, e con esso la particolare attività alpinistica esplorativa, ma anche l’alpinismo ricreativo locale, per via delle notevoli ristrettezze, subì un sensibile contraccolpo. Tuttavia alcuni arrampicatori di Trento e Rovereto, a decorrere da quegli anni immediatamente successivi al grande conflitto, avendo oggettive difficoltà a recarsi sulle vette dolomitiche, nelle mezze stagioni, quando era problematico l’accesso al non lontano gruppo di Brenta, considerarono con altri occhi le vicine pareti rocciose di bassa quota.
Fu così che la Paganella1, per decenni, fu l’incontrastata palestra di roccia dei trentini, agevolati in ciò, tra il 1925 e il 1955, dalla funivia Zambana-Fai-Doss dei Larici; più tardi, nel periodo dal 1957 …