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Indice

Up Climbing 2

Sommario

  • Editoriale

    Editoriale
    Arrampicata in strapiombo
  • I gelati più buoni del mondo

    Arco Story
    In arrampicata con paesaggio
  • Prima dello Spit

    Arco Story
    foto d'epoca
  • Heinz Mariacher

    Arco Story
    arrampicatore in parete
  • Femmina!

    Arco Story
  • Ogni inizio contiene una “magia”

    Arco Story
    pausa in parete
  • Futura

    Arco Story
    arrampicatore in parete
  • Fabio Leoni

    Arco Story
    arrampicatore in parete
  • Valle del Sarca

    Arco Story
    arrampicatore in parete
  • Il Dain secondo Rolando Larcher

    Arco Story
    arrampicatore in parete
  • Brento

    Arco Story
    cordata in parete
  • Da Glowacz a Ondra

    Arco Story
    ritratto
  • 9A a 48 anni…

    Arco Story
    arrampicatore in parete
  • Stefano Ghisolfi

    Arco Story
    arrampicatore in parete
  • Adam Ondra

    Arco Story
    arrampicatore in parete
  • Val Daone Boulder

    Arco Story
    climber su boulder
  • Valle del Sarca - Ritorno obbligato

    Proposte Multipitch
    arrampicatore in parete
  • Falesie

    Proposte Falesie
    arrampicatore in parete
  • Valle della luce

    Proposte Libri
  • Il rifugio Croz dell’Altissimo

    Due giorni in rifugio
    foto panoramica
  • Ideas

    Ideas
    arrampicatore in parete
  • Tribe

    Exploit
    arrampicatore in parete
  • QueenLine 9b

    Exploit
    arrampicatore in parete
  • Poison the Well e REM

    Exploit
    climber su boulder
  • Miniracconto Kosterlitz

    Vertical Tales
    climber su boulder
  • Ricordati che devi morire!

    Il graffio
  • Aumentare il proprio grado massimo. Consigli concreti

    Jollypower
  • Climbing Cam. Pt. 2

    Gear Geek
    dettaglio tecnico
  • Vetrina

    Vetrina prodotti
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Fabio Leoni

Questione di esserci

Testo
Antonella Cicogna
arrampicatore in parete

Fabio Leoni impegnato alle Camerette, Arco.
Foto: Mario Manica

Questa è una porca storia. Perché in fondo è da lì che una parte ha inizio. Da un maialino con su scritto Sisyphos. Diventato poi un grande vaso, trasparente, che per tutti è sempre rimasto Il Maialino, comunque. 

«Ci mettevano il Verdi, il Dio Vulcano nudo che batteva il martello sull’incudine. Minerva e Marconi, la Montalcini da 1.000 e le bimetalliche da 500. Là dentro. E non di rado il Volta da 10.000. Pezzi di Lire, allora. Che servivano per finanziare tasselli, resine, punte del trapano, catene, corde, spazzole, scalette…. Per poter chiodare o richiodare. 

Danilo Bonvecchio, che è sempre stata la mente del Gruppo, aveva proposto di mettere questo maiale di terracotta sul bancone del mio negozio di Pietramurata. Chi veniva lasciava quello che poteva: cento, mille, cinque o diecimila lire. E noi in cambio rilasciavamo una fotocopia del nuovo muro, dei nuovi tiri, del settore chiodato o richiodato dal Gruppo. Il meglio di Sisyphos andava a ruba, crescevano le pagine e sopra ci st…