Roberto Mazzilis e l’alpinismo esplorativo in Friuli Venezia Giulia
R. Mazzilis in apertura sulla Via Dei Carnici 2 al Plastro Gemelli.
Foto: Simonetti
Questa infanzia spensierata e libera ha sicuramente influenzato in maniera profonda la sua attività di alpinista, caratterizzata da una sete inesauribile di vie nuove (ad oggi sono circa 550 solo in montagna, per oltre 300 km di sviluppo complessivo, con difficoltà fino al IX grado solo con chiodi e protezioni veloci senza ricorrere agli spit) soprattutto in Alpi Carniche e Giulie ma anche in Dolomiti, tra le quali la via Strega sulla Torre Trieste del gruppo del Civetta (2001, VIII, 750 m con Lisa Maraldo) e la Mazzilis-Lenarduzzi sul Pilastro Sotecordes in Tofana di Rosez (VIII).
Nel 1977, a 17 anni, ha cominciato ad arrampicare e fin da subito ha intuito che l’ambiente alpinistico…