I ragazzi dello zoo di Erto
Vicende storiche di una culla della scalata strapiombante
Giurassica, 8b+.
Foto: Marco Salogni
Sul finire degli anni Settanta, la falesia di Erto era un roccione a strapiombo senza spit; alla base di quella pietra levigata, a strati generalmente orizzontali, dal 1963 rimaneva il ghiaione detritico della frana del Vajont, testimonianza silenziosa e immutabile del disastro. Mauro Corona, scultore e alpinista, all’epoca non era ancora il famoso scrittore di oggi, ma nel suo animo di artista viveva la curiosità, una ricerca di cose nuove che oggi definiremmo visionaria: leggeva molti libri e riviste di alpinismo, e in quella croda ertana cominciò a chiodare dal basso (con chiodi classici artigianali e cunei di legno) le linee più logiche: Molina, Pensionati, Pipistrelli, La Passera. Icio Dall’Omo, diciottenne, arrivava dal Cadore in autostop, con le tasche vuote ma pieno di passione; scalava spesso scalzo, aprendo vie come Pip Crash e Mani di Clown; andava ben oltre il 6c, ma al tempo nessuno lo sapeva… Io giungevo da Belluno in motorino, studente liceale con scarsi mezzi. Con chio…