VIEW
Indice

Up Climbing 19

Sommario

  • Editoriale

    Editoriale
    arrampicatore in parete
  • I ragazzi dello zoo di Erto

    Storia di Copertina
    Arrampicata in strapiombo
  • Casso

    Storia di Copertina
    arrampicatrice in parete
  • Il campanile infernale…

    Storia di Copertina
    veduta di montagna
  • Val di Brica

    Storia di Copertina
    veduta di montagna
  • Area Boulder Claut

    Storia di Copertina
    area boulder
  • Arrampicata sui "confini"

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Trieste verticale

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Ponte San Quirino (UD)

    Falesie
    arrampicatore in parete
  • Arrampicata sportiva nel tolmezzino

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • No big: La Pedemontana Gemonese

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Arrampicata sportiva nel tarvisiano. E non solo…

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Doppia coppia sulle rocce di Nord-Est

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Roberto Mazzilis e l’alpinismo esplorativo in Friuli Venezia Giulia

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Arrampicata al Passo di Monte Croce Carnico

    Storia di Copertina
    cordata in parete
  • Alessandro Zeni ITW

    Personaggi
    arrampicatore in parete
  • Andrea Ludovico Chelleris ITW

    Personaggi
    arrampicatore in parete
  • L’indoor in Friuli Venezia Giulia

    Storia di Copertina
    in palestra
  • «Il mio K2, sogno di un bambino»

    Personaggi
    scialpinista su ghiacciaio
  • Dalla carbonara al tapering, quando le ricette funzionano più o meno

    Jollypower
    in palestra
  • Vetrina Prodotti

    Vetrina Prodotti
Indice

I ragazzi dello zoo di Erto

Vicende storiche di una culla della scalata strapiombante

Testo
Sandro Neri
Arrampicata in strapiombo
Silvia Cassol,

Giurassica, 8b+.
Foto: Marco Salogni

Sul finire degli anni Settanta, la falesia di Erto era un roccione a strapiombo senza spit; alla base di quella pietra levigata, a strati generalmente orizzontali, dal 1963 rimaneva il ghiaione detritico della frana del Vajont, testimonianza silenziosa e immutabile del disastro. Mauro Corona, scultore e alpinista, all’epoca non era ancora il famoso scrittore di oggi, ma nel suo animo di artista viveva la curiosità, una ricerca di cose nuove che oggi definiremmo visionaria: leggeva molti libri e riviste di alpinismo, e in quella croda ertana cominciò a chiodare dal basso (con chiodi classici artigianali e cunei di legno) le linee più logiche: Molina, Pensionati, Pipistrelli, La Passera. Icio Dall’Omo, diciottenne, arrivava dal Cadore in autostop, con le tasche vuote ma pieno di passione; scalava spesso scalzo, aprendo vie come Pip Crash e Mani di Clown; andava ben oltre il 6c, ma al tempo nessuno lo sapeva… Io giungevo da Belluno in motorino, studente liceale con scarsi mezzi. Con chio…