Editoriale
Editoriale
Foto: Giulio Rivelli
Napoleone era però anche un sensibile artista che esprimeva il suo stupore psichico nell’arte dell’acquerello, lasciando un ricco patrimonio di rappresentazioni delle più stupefacenti e particolari pareti rocciose delle Dolomiti Friulane. Del Campanile egli scrive:
Se l’urlo d’un dannato potesse venir figurato, se l’imprecazione di un genio malefico potesse tradursi in forma, non sarebbero diverse da quella che la natura ha piantato lassù in fondo alla Val Montanaia.»
Egli, infatti, il 7 settembre 1902, insieme al compagno di scalate Alberto Zanutti, si porta alla…