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Up Climbing 5

Sommario

  • Editoriale

    Editoriale
    arrampicatore in parete
  • Sardegna

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Maurizio Oviglia

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  • Jan Kares ITW

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  • Quattro passi nel giardino dell’Eden

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  • La Sardegna di Pietro Dal Prà

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  • Arrampicare Sassari

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  • Enzo Lecis

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Sintomi primordiali

    Personaggi
    arrampicatore in parete
  • Il mio veleno

    Personaggi
    foto panoramica
  • Ci salverà la bellezza

    Personaggi
    arrampicatore in parete
  • La memoria è una brutta bestia

    Personaggi
    arrampicatore in parete
  • Sinfonia di chiodi e fessure

    Vertical Tales
    foto panoramica
  • Alto Sud

    Il Sudovest
    Arrampicata in strapiombo
  • La perla e Pianeta Lanaitto

    Proposte
  • Piazza Pulita

    Proposte
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  • Sardegna multipitch

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  • Ci vediamo a Dorgali

    Il Comunicato
    arrampicatore in parete
  • Altro che Calanques

    Tavolara
    foto panoramica
  • Il Supramonte di Baunei e il Selvaggio Blu

    Due giorni in rifugio
    foto panoramica
  • La passione del chiodatore

    Focus chiodatura
    chiodatura
  • Il Veleno di Mitridate

    Jollypower
    dettaglio
  • Va dei ritorni

    Exploit
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  • Elias Ignemma e Ten

    Exploit
    climber su boulder
  • Si può fare…

    Ideas
    foto panoramica
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Si può fare…

Testo
Paolo Panzeri
foto panoramica
Alba dal rifugio Torrani n Civetta.

Foto: Paolo Panzeri

Penso, sono curioso, ma la mia intelligenza e il mio fisico hanno dei limiti insormontabili che sempre più spesso mi creano dei grossi problemi. Da adolescente cavalcavo e saltavo ostacoli. Verso i vent’anni cominciai a scalare, calzavo scarponi neri giganteschi con l’intersuola in legno e legavo in vita una corda che ancora conservo. Una volta caddi da una cresta, non ricordo nulla, mi ingessarono una caviglia e la schiena. Per la testa non ci fu nulla da fare: chi scala non è stato finito dalla mamma, così resta. Poco dopo andai con un bastone a dare due esami al Poli nello stesso giorno, mi diedero dei voti altissimi. Avevo ventidue anni quando morì mio papà e rimasi l’unico maschietto della famiglia, perciò iniziai a scalare con maggior disciplina per diventare più responsabile.

Nonostante non abbia scalato per vent’ anni, dai trentatre ai cinquantatre (volevo costruire una famiglia e un’azienda), adesso noto due fatti veramente gravi: continuo a scalare e penso di dover diventar…