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Up Climbing 5

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  • Sintomi primordiali

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Arrampicare Sassari

Testo
Francesca Berardo
arrampicatore in parete
Matteo Della Bordella

sull’iconica gli incompetenti, 7a a Roccadoria.
Foto: Richard Felderer

“Felicità! È scalare con Tola, Leo e Nicola la felicità!”. Vittorio canta e a me va quasi di traverso uno spiedino. Osservo il mio amico, che si è consumato le dita sulla chitarra cercando le note giuste, cantore scanzonato di figure quasi leggendarie, quelle che hanno fatto nascere e vivere l’arrampicata sassarese. 

Non è poi così inavvicinabile questo Pantheon di quartiere che adesso si gode il clima terrestre assaporando salsiccia e vino intorno al fuoco. È il limite e il bello del nostro mondo scalatorio, qui ancora più piccolo: tutti si conoscono. Negli anni si è creato un macro gruppo che comprende chi fa l’8b e chi il 5a, chi tollera solo i nut e chi non è mai uscito da una palestra, chi ha messo le prime pietre della scalata a Sassari e chi ancora non sa fare il nodo. “Veramente l’arrampicata sassarese non è nata a Sassari”.

Tossisco nel mio bicchiere di birra e mi volto a guardare il padrone di questa affermazione che mi scombussola quanto una presa scivolosa.
Giorgio Trova…