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Up Climbing 11

Sommario

  • Editoriale

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    arrampicatore in parete
  • Ibiza verticale

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    Storia di Copertina
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  • Arrampicare a Malta e Gozo

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    Creta
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  • Space Vertigo

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  • Mario Curnis ITW

    Personaggi
    ritratto
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  • Mio papà è un alpinista

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  • Sister Moon 1988/2021

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  • Vetrina Prodotti

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Space Vertigo

Lavaredo, storia e stili

Testo
Claudio Migliorini, Nicola Tondini, Alessandro Baù
cordata in parete
Cima Ovest di Lavaredo

Alessandro Baù su Space Vertigo.
Foto: G. Danieli

Con Space Vertigo, abbiamo voluto realizzare qualcosa di nuovo sulle Tre Cime di Lavaredo.

Venimmo qui la prima volta il 7 settembre 2016. Dedicammo parecchie ore a individuare bene la linea che volevamo salire e a capire dove salivano le altre vie della parete. Di una avevamo poche informazioni: Horror Vision (1987). Poi, guardando con attenzione, grazie all’ingrandimento del teleobiettivo di una telecamera, vedemmo la riga di chiodi a pressione che saliva a sinistra della via Italo Svizzera e almeno 50 metri più a destra di dove volevamo tentare di salire noi. Quel giorno salimmo un logico diedro posizionato una ventina di metri a destra dell’attacco della via francese In Ricordo di Jean Couzy (1959) e stranamente lasciato libero da un tentativo a spit, che saliva appena alla sua sinistra. Quel tentativo si fermava alla base di un muro bianco strapiombante. Noi volevamo affrontare proprio quel muro, che più in alto porta a un diedro strapiombante… Ma volevamo farlo senza usare spit…