Space Vertigo
Lavaredo, storia e stili
Alessandro Baù su Space Vertigo.
Foto: G. Danieli
Venimmo qui la prima volta il 7 settembre 2016. Dedicammo parecchie ore a individuare bene la linea che volevamo salire e a capire dove salivano le altre vie della parete. Di una avevamo poche informazioni: Horror Vision (1987). Poi, guardando con attenzione, grazie all’ingrandimento del teleobiettivo di una telecamera, vedemmo la riga di chiodi a pressione che saliva a sinistra della via Italo Svizzera e almeno 50 metri più a destra di dove volevamo tentare di salire noi. Quel giorno salimmo un logico diedro posizionato una ventina di metri a destra dell’attacco della via francese In Ricordo di Jean Couzy (1959) e stranamente lasciato libero da un tentativo a spit, che saliva appena alla sua sinistra. Quel tentativo si fermava alla base di un muro bianco strapiombante. Noi volevamo affrontare proprio quel muro, che più in alto porta a un diedro strapiombante… Ma volevamo farlo senza usare spit…