Slipping and sliding
Quando ho iniziato a scalare era il 1983 e avevo 18 anni, tardissimo con gli occhi di oggi, anche troppo presto con gli occhi di mia madre che era sicura che suo figlio si sarebbe ucciso, cadendo da una parete dolomitica scelta a caso. Pensiero non del tutto immotivato, considerato che partii per la mia prima solitaria sulla Punta Grohmann armato di un martello da carrozziere con la punta gommata.
Ero attratto dalla montagna, dalla sfida mia verso la montagna e non viceversa, perché di per sé la montagna non ha mai sfidato nessuno; ma riflettendoci bene, non era solo questo, perché altrimenti mi sarebbero piaciuti anche il ghiaccio e la neve, che sono grossa parte dell’andare in montagna generalistico.
A posteriori posso dire che grossa parte di questa attrazione verso la montagna fosse in realtà riducibile a qualcosa di molto più banale, nel senso di atavico e legato alla sfera dei sensi, al piacere tattile della roccia. Malgrado io abbia pestato anche tanta neve e piccozzato pare…