Editoriale
Editoriale
L’avventura continua
Foto — Diego Filippi
Il settore più accessibile era la Parete Zebrata, l’itinerario più semplice la via Rita, con i suoi 350 metri di III e IV grado. Successivamente, sempre alla Parete Zebrata, ci si spostava sugli itinerari più impegnativi come la via Claudia o la via Teresa. In seguito, se diventavi abbastanza bravo, si azzardavano anche le vie Barbara e Bertamini sulle pareti dei Colodri. Per un neofita come me, non rimaneva molto altro da fare. Le vie al Piccolo Dain, come la Loss o la Maestri, il Diedro Martini alla Cima alle Coste o la Via degli Amici al Brento erano sogni irraggiungibili, riservate ad alpinisti altamente preparati ed affermati. Sulle Pareti di…