Editoriale
Sono passati ormai più di quarant’anni da quando, agli inizi degli anni ottanta, Arco di Trento divenne uno dei primi grandi centri internazionali di nascita dell’arrampicata sportiva. Fu l’epoca segnata da Roberto Bassi, Manolo, Heinz Mariacher e Luisa Jovane, a cui presto si aggiunsero Rolando Larcher, Danilo Bonvecchio, Fabio Leoni e, in successione progressiva, molti altri che qui è impossibile nominare, ma che potremmo sicuramente definire “i grandi pionieri della Valle del Sarca”.
Dalle prime storiche e celebri falesie, come la Spiaggia delle Lucertole, San Paolo, Swing Area, Massone, in quattro e più decenni si è arrivati a centinaia di strutture, a cui si aggiunge un numero elevatissimo di vie multipitch, capaci di soddisfare arrampicatori di qualsiasi livello.
Ad oggi, la zona di Arco è fra le primissime al mondo per frequentazione verticale, ricchezza di strutture naturali attrezzate, laboratorio di alta difficoltà, presenza imprenditoriale diffusa e inerente al mondo del…