RAW
J
ello Biafra urlava Holiday in Cambodia per quelli come me mentre fuggivo da Torino una vita confezionata. Finale la direzione e la scalata l'arma per nutrire il mio nichilismo che mi imponeva di alzarmi ogni mattina non avendo altro a cui pensare, dandomi regole di un gioco talmente personale che dividevo con pochi.
Creavo le vie come volevo, dove volevo, solo le linee migliori cercando di non essere invasivo; poche vie, pochi chiodi, metà di quanti sono ora, niente nomi alla base e catene in sosta, niente appigli scavati, sentieri accennati spesso introvabili se non eri un local, un Finaleros. Era il mio modo di rispettare un ambiente così forte in cui cercavo l'energia per diventare migliore. E lo ero. Queste placche furono lo specchio di quello che ero sempre di più in un microcosmo che fu la mia Happy House. Non ero solo, altri facevano un percorso simile dove la bellezza veniva prima della quantità, Fulvio chiodando pezzi unici di sé stesso, Giova eliminando tutto il superfl…