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Indice

Up Climbing 20

Sommario

  • Editoriale

    Editoriale
    arrampicatore in parete
  • Finale era Iniziale

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Ultime notizie dal mondo finalese

    Storia di Copertina
    arrampicatrice in parete
  • Rivivere Finale “controvento”. Memorie sparse dalla Locanda del Rio

    Storia di Copertina
  • Ponente High Voltage

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • RAW

    Storia di Copertina
    foto di imbraago
  • Toirano, calcare d’autore

    Storia di Copertina
    arrampicatrice in parete
  • Da "Un Sogno Lungo 50 Anni"

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Novità estive in Val Pennavaire

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Nella valle delle streghe

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Muzzerone

    Storia di Copertina
    arrampicatrice in parete
  • Spazio vitale

    Storia di Copertina
    in chiodatura
  • Liguria multipitch

    Storia di Copertina
    paesaggi alpini
  • Boulder in Liguria

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • Liguria alzo Zero

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Liguria di ghiaccio

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Nel cuore del Béigua Geopark: dai monti al mare

    Storia di Copertina
    camminatore in ambiente
  • Sui sentieri dell’ardesia

    Storia di Copertina
    camminatore in ambiente
  • Sintra Mystic…

    Focus Portogallo
    arrampicatore in parete
  • Vetrina

    Vetrina Prodotti
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RAW

Testo e Foto
Andrea Gallo
foto di imbraago

J

ello Biafra urlava Holiday in Cambodia per quelli come me mentre fuggivo da Torino una vita confezionata. Finale la direzione e la scalata l'arma per nutrire il mio nichilismo che mi imponeva di alzarmi ogni mattina non avendo altro a cui pensare, dandomi regole di un gioco talmente personale che dividevo con pochi. 

Creavo le vie come volevo, dove volevo, solo le linee migliori cercando di non essere invasivo; poche vie, pochi chiodi, metà di quanti sono ora, niente nomi alla base e catene in sosta, niente appigli scavati, sentieri accennati spesso introvabili se non eri un local, un Finaleros. Era il mio modo di rispettare un ambiente così forte in cui cercavo l'energia per diventare migliore. E lo ero. Queste placche furono lo specchio di quello che ero sempre di più in un microcosmo che fu la mia Happy House. Non ero solo, altri facevano un percorso simile dove la bellezza veniva prima della quantità, Fulvio chiodando pezzi unici di sé stesso, Giova eliminando tutto il superfl…