Da "Un Sogno Lungo 50 Anni"
Storie dell’arrampicata finalese 1968-2018, di Alessandro Grillo (Versante Sud, 2018)
“L‘uomo diventa quello che sogna”, disse il Capo Apache a Grey Owl, “Gufo Grigio”, e io sono diventato un poco Monte Cucco, la parete che ho sognato per tutta la vita e tuttora amo. L’arrampicata lì è danza, leggerezza, anche forza, ma soprattutto armonia.
Monte Cucco è “la madre di tutte le arrampicate”, come io la definisco, poiché lì nacque l’arrampicata finalese.
A Rocca di Corno furono aperte le prime vie, a Cucco iniziò l’incredibile avventura che ha portato la pietra del Finale a essere conosciuta in tutto il mondo.
L’Alpinismo genovese, che sino ad allora aveva come terreno di arrampicata solo poche balze erbose e torrioni di serpentino, per lo più friabile, improvvisamente si trovò catapultato in un mondo nuovo, in uno splendido mare di solida roccia colorata, verticale.
Nell’agosto del 1968, nella scuola di alpinismo di Genova, si sparse la voce che nell’entroterra di Finale esistevano incredibili pareti, vere Dolomiti in miniatura.
Autori della “scoperta” furono i…