Un giorno credi..
Foto: Arch. F. Mingolla
Salivamo allegri parlando di qualsiasi argomento ci sfiorava la testa, perché quando si è felici ci si sente leggeri, liberi da tutto. Eravamo solo noi e la nostra parete. La stavamo già assaporando, era lì che ci guardava da tempo ormai mentre annaspavamo sul pendio e arrivarci stava diventando più lungo del previsto, soprattutto per colpa di tutta quella vegetazione...
F: «Non me la ricordavo così erbosa questa salita sai? Deve aver piovuto veramente tanto negli ultimi anni e fatto caldo...»
M: «Forse dovevamo passare più a destra, sulla pietraia mi ricordo che c’erano degli ometti comodi...»
F: «Ma dai! Così andiamo dritti per dritti e arriviamo prima, fidati! ...e poi, quanto sono felice oggi? Io e te finalmente scaliamo insieme, su questa via poi! Sono proprio felice Marzio. Dai, seguimi e andiamo su, svelti!»
Erano passati quattro o cinque anni dall’ultima volta che ero stata con Marzio a Sea.
Eravamo venuti a scalare proprio quella via, Così parlò Zarathustra, ma aveva…