Trinacria Felix
Foto: M. Cappuccio
In Viaggio in Sicilia J.W. Goethe descrive il Monte Pellegrino come il promontorio più bello del mondo. Senza l’immensa distesa di palazzi che oggi unisce il centro di Palermo a Mondello, la Roccia dello Schiavo, come si vede anche dai disegni dello scrittore tedesco, deve essergli apparsa come una prua diretta ad un mare che non incontrerà mai. Avrà forse notato anche la Superplacca e gli sarà sembrato uno scudo invalicabile, troppo compatto e liscio, come è apparso agli scalatori siciliani per lungo tempo. Fino a quando, almeno, non hanno tolto gli scarponi e infilato le scarpette. Fino a quando anche in Sicilia non è iniziata la stagione della magnesite e del rifiuto delle vecchie liturgie.
Da quel momento ogni volta che risali il breve sentiero che ti porta alla base dello Sballo di San Vito avverti forte il dubbio che forse sarebbe meglio accogliere il richiamo del mare più cristallino del Mediterraneo che è lì a pochi metri da te. Non lo farai e godrai il tuo viaggio nel calcar…