Vetrina
Patagonia
R1 Air Fleece Full-Zip Hoody e Vest
Patagonia R1® Full-Zip Hoody è un leggero e ultratraspirante pile tecnico a rapida asciugatura, ideale per affrontare condizioni climatiche caratterizzate da temperature fredde. Il design con zip integrale consente di infilare/sfilare il capo con facilità e permette una rapida dispersione del calore in eccesso.
Patagonia R1® Air Vest è un confortevole gilet ideale per tenere al caldo il busto e per affrontare condizioni climatiche caratterizzate da temperature fredde e perfetto per potenziare al massimo il calore senza limitare la libertà di movimento di spalle e braccia.
Entrambi i capi sono realizzati in 100% poliestere riciclato e prodotti in uno stabilimento Fair Trade Certified™.
Rupe
Pile Wool Bicolor
Un capo tecnico che nasce dalla tradizione e guarda all’outdoor contemporaneo. Il Pile Wool Bicolor Rupe è realizzato in lana cotta italiana con una composizione ricca di 70% lana, accoppiata a una fodera tecnica made in Italy che migliora comfort, traspirabilità e durata nel tempo.
Ogni pezzo è prodotto nel laboratorio Rupe, senza passaggi industriali inutili: dalla scelta dei tessuti alla confezione finale, tutto avviene in Italia, in modo etico e consapevole.
La lana cotta offre calore naturale, regolazione termica e resistenza, mentre il design bicolor dona carattere tecnico e pulito, perfetto sia per l’outdoor che per l’uso quotidiano.
Un pile pensato per chi cerca prestazione, materiali veri e una filiera che abbia senso.
Ande
Scotoni
Scotoni è il piumino più caldo della collezione Ande, progettato per garantire il massimo comfort termico durante le giornate in falesia, soprattutto nei momenti di pausa tra un tiro e l’altro. L’imbottitura in piuma 90/10 assicura un elevato potere isolante, mantenendo al tempo stesso leggerezza e ottima comprimibilità.
Il tessuto esterno in nylon mini ripstop offre una buona resistenza all’abrasione, mentre gli inserti anti-graffio, posizionati nelle aree maggiormente sollecitate, aumentano la durabilità del capo nell’uso in ambiente.
Il cappuccio strutturato con interno in lycra avvolge garantendo protezione e stabilità, senza limitare la visuale durante l’assicurazione. Coulisse al fondo e polsini elasticizzati migliorano l’isolamento dal freddo. La doppia cerniera frontale consente l’apertura dal basso, permettendo di fare sicura restando al caldo e mantenendo piena libertà di movimento nella gestione della corda. Il design unisce le caratteristiche tecniche di un piumino da arrampicata a uno stile essenziale e urbano, rendendolo adatto anche all’utilizzo quotidiano nelle giornate più fredde in città. Prezzo consigliato: 189,5 €, disponibile in versione
uomo e donna.
E9
Blues Bugs
Facile da trasportare nella natura e perfetto anche per le auto più piccole, Blues Bugs si distingue per la sua grande versatilità. L’imbottitura è composta da tre strati di schiuma ad alta qualità, studiati per offrire il giusto equilibrio tra ammortizzazione e stabilità. Il rivestimento in Cordura® 1000 assicura massima resistenza all’abrasione e allo strappo, impermeabilità totale e una flessibilità che ne aumenta la durata nel tempo, anche con un utilizzo intensivo. Il fondo in tessuto gommato migliora l’aderenza su terreni inclinati o scivolosi, mentre i velcri laterali anti-chiusura contrastano la tendenza del pad a richiudersi negli atterraggi più irregolari. Il sistema di chiusura è completato da tre agganci laterali e uno alla base, realizzati in alluminio aeronautico, leggeri ma estremamente resistenti. Non manca un pratico zerbino integrato e una tracolla che consente il trasporto anche a spalla. Con dimensioni di 120×100×11cm e un peso di soli 6,2 kg, Blues Bugs rappresenta la soluzione ideale per chi desidera un crash pad compatto ma performante, realizzato con materiali di altissima qualità e uno stile inconfondibile. La fantasia “Bugs”, ispirata al mondo degli insetti, aggiunge un tocco grafico distintivo e riconoscibile. Prodotto al 100% in Italia, Blues Bugs può essere facilmente combinato con gli altri crash pad della collezione E9, come Reggae e Jazz, per un trasporto ancora più agevole senza l’utilizzo di accessori aggiuntivi.
La Sportiva
Skwama
Skwama, icona La Sportiva che quest’anno celebra il suodecimo anniversario, è una scarpetta d’arrampicata super sensibile e fasciante in grado di supportare il climber nei movimenti più tecnici su strapiombi (in e outdoor) e placche. Pensata per l’utilizzo performance è estremamente flessibile grazie alla nuova costruzione della suola che aumenta la possibilità di utilizzare la calzatura “ spalmandola” sulla roccia in maniera omogenea e uniforme. La tomaia in pelle scamosciata e microfibra ha una costruzione che consente una perfetta avvolgenza del piede senza punti rigidi o vuoti, favorendo la massima stabilità in torsione, anche grazie all’innovativo guscio brevettato S-Heel™ che mantiene la stabilità accentuando le performance e l’adattabilità della scarpetta nei tallonaggi. La Skwama™ in gomma protettiva ultra-aderente in punta protegge dalle abrasioni e forma una superficie grippante per gli agganci di punta. La suola Vibram XS-Grip2 fornisce la massima aderenza a qualsiasi tipo di parete. L’arrampicata cambia pelle, aggiunge le squame.
Versante Sud
La via per la montagna di P. Pritchard
“L’unica cosa che volevo fare era dormire. Ero però certo che se mi fossi lasciato andare, quella sarebbe stata l’ultima volta.” Nel 1998 Paul Pritchard stava scalando in Tasmania un faraglione a forma di pinnacolo roccioso dal nome di Totem Pole quando un sasso staccatosi lo colpì dritto sulla testa. Durante le lunghe attese per i soccorsi, tra la vita e la morte, Pritchard riuscì ad andare avanti con la promessa che, data la possibilità, avrebbe “quanto meno provato a vivere”. Rimasto emiplegico a causa di quell’incidente, Pritchard ha passato gli ultimi due decenni a cercare di vivere affrontando avventure apparentemente impossibili dopo un infortunio di quella portata e andando a scandagliare i recessi di una mente pressoché obnubilata dalla sua passione per le scalate. Non soddisfatto di limitarsi a sopravvivere, Pritchard trova i modi per tornare alla sua vecchia vita, attraversando il Tibet in bicicletta, espandendo la mente con estenuanti corsi di meditazione, andando a rivisitare il passato e a comprendere quella sua attrazione per il rischio. Da ultimo, torna a scalare il Totem Pole, il luogo dove la sua vita era quasi arrivata a concludersi. La Via per la Montagna è un libro d’avventura che non ha eguali, l’esplorazione di un cervello che guarisce, un viaggio dentro a filosofia e psicologia, una prova di volontà ed un trionfo della speranza.