Una vita nella Materia, tra Arrampicata e Arte
Un viaggio nel mondo di Daniele Pigoni
Foto — Coll. Pigoni
Quando nel 1993 misi piede nella palestra Ottoci di Sondrio, non sapevo chi fosse Daniele Pigoni, il mio primo “maestro” e un modello che ha condizionato la mia concezione dell’arrampicata e della vita stessa. Non immaginavo che fosse un climber fortissimo e visionario a livello italiano, né che, tra le tante vie da lui liberate sui grandi massi della Val Masino, ci fosse anche Spirit Walker, il primo 8c del nostro paese, liberato nel 1990.
Appena entrato mi si parò davanti questo ragazzo ventottenne con i capelli cascanti sulle spalle, i fuseaux attillati nello stile dei climber di allora, lo sguardo tra l’ironico e il trasognato.
Nei mesi che passammo insieme, Daniele mi portò in profondità nel suo mondo originale di climber e uomo.
Classe 1965, Pigoni è stato uno dei principali artefici di quella rivoluzione che, dopo l’opera dei Sassisti, portò alla nascita dell’arrampicata sportiva in Val Masino e in Valtellina. Le sue vie sono tutt’ora un severo banco di prova e culminano in…