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Indice

Up Climbing 40

Sommario

  • Editoriale

    Editoriale
    Arrampicata in strapiombo
  • Alpinisti fuori dagli schemi?

    Introduzione
    arrampicatore in parete
  • Intervista a John “Verm” Sherman

    Unconventional climbers
  • Paul Pritchard: un viaggio oltre i limiti del corpo e della mente

    Unconventional climbers
    arrampicatore in parete
  • Una vita nella Materia, tra Arrampicata e Arte

    Unconventional climbers
    arrampicatore in parete
  • The American Dream

    Unconventional climbers
    arrampicatore in parete
  • Charles Albert Libertà a piedi nudi

    Unconventional climbers
    arrampicatore su boulder
  • Follow the Flow

    Unconventional climbers
    arrampicatrice in parete
  • Laura Pineau: in giro per il mondo alla ricerca della fessura perfetta!

    Unconventional climbers
    arrampicatrice in parete
  • La bizzarra arte del dry tooling

    Unconventional climbers
    Arrampicata in strapiombo
  • Su e giù per le inscalabili

    Personaggi
    arrampicatore in parete
  • L’Amitié: il grado 8 sul Cervino!

    Exploit
    arrampicatore in parete
  • Scalate su ghiaccio negli Alti Tatra

    Proposte Ghiaccio
    arrampicata su ghiaccio
  • Sospesi tra mare e ghiaccio

    Proposte Viaggi
    paesaggi alpini
  • Gringos Locos

    Spedizioni
    arrampicatore in parete
  • Rakchham

    Proposte Boulder
    arrampicatore su boulder
  • Laboratorio verticale di parità

    Il graffio
  • Indoor move: lo scorpione

    Indoor
  • Scialpinismo itinerante

    Scialpinismo
    scialpinisti
  • Vetrina

    Vetrina Prodotti
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Scialpinismo itinerante

Testo
Omar Oprandi
scialpinisti
Scialpinismo dolomitico sulle belle distese nevose del Lagorai.

Foto — Omar Oprandi

Non c’è ombra di dubbio: lo scialpinismo itinerante ha ancora oggi un grande fascino. Spostarsi da una vallata a un’altra significa non ripercorrere nemmeno un metro di ciò che è già stato fatto in quella giornata, significa arrivare a una forcella o una cima e scendere su un pendio non ancora visto, e ciò significa mantenere quella fiamma interiore che io chiamo esplorazione.

Sì perché credo che esplorare sia ancora la cosa più bella da vivere nei giorni nostri. Permette di mantenere costantemente l’attenzione sul cosa fare, sul dove andare. Osservare la montagna leggendo l’itinerario migliore per raggiungere quella determinata cima, ma poi doverlo fare anche in discesa nello scendere una valle nuova per la prima volta, con lo scopo principale di arrivare fino in fondo sul terreno migliore, e quindi raggiungere un nuovo punto di riposo dove trascorrere la serata, e andare a letto sognando il percorso del giorno successivo.

 

Vivere lo scialpinismo “spostandoci” di valle in valle, …