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Indice

Up Climbing 40

Sommario

  • Editoriale

    Editoriale
    Arrampicata in strapiombo
  • Alpinisti fuori dagli schemi?

    Introduzione
    arrampicatore in parete
  • Intervista a John “Verm” Sherman

    Unconventional climbers
  • Paul Pritchard: un viaggio oltre i limiti del corpo e della mente

    Unconventional climbers
    arrampicatore in parete
  • Una vita nella Materia, tra Arrampicata e Arte

    Unconventional climbers
    arrampicatore in parete
  • The American Dream

    Unconventional climbers
    arrampicatore in parete
  • Charles Albert Libertà a piedi nudi

    Unconventional climbers
    arrampicatore su boulder
  • Follow the Flow

    Unconventional climbers
    arrampicatrice in parete
  • Laura Pineau: in giro per il mondo alla ricerca della fessura perfetta!

    Unconventional climbers
    arrampicatrice in parete
  • La bizzarra arte del dry tooling

    Unconventional climbers
    Arrampicata in strapiombo
  • Su e giù per le inscalabili

    Personaggi
    arrampicatore in parete
  • L’Amitié: il grado 8 sul Cervino!

    Exploit
    arrampicatore in parete
  • Scalate su ghiaccio negli Alti Tatra

    Proposte Ghiaccio
    arrampicata su ghiaccio
  • Sospesi tra mare e ghiaccio

    Proposte Viaggi
    paesaggi alpini
  • Gringos Locos

    Spedizioni
    arrampicatore in parete
  • Rakchham

    Proposte Boulder
    arrampicatore su boulder
  • Laboratorio verticale di parità

    Il graffio
  • Indoor move: lo scorpione

    Indoor
  • Scialpinismo itinerante

    Scialpinismo
    scialpinisti
  • Vetrina

    Vetrina Prodotti
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Paul Pritchard: un viaggio oltre i limiti del corpo e della mente

Dalle “folli” avventure verticali alla paralisi, un’intervista esclusiva ad uno dei climber britannici più ispiranti – e fuori dagli schemi – dell’arrampicata!

a cura di
Alberto Milani
arrampicatore in parete
Il ritorno di Paul Pritchard sul Totem Pole.

Foto — Matthew Newton

Ci sono persone che non seguono una via tracciata — né in parete, né nella vita. Paul Pritchard è una di queste. Negli anni Ottanta e Novanta è stato tra le voci più originali e irriverenti della scena britannica: un arrampicatore capace di fondere poesia e rischio estremo, intuizione e caos creativo. Le sue salite correvano sulla lama del rasoio, nella ricerca di qualcosa che non si misurava in gradi o difficoltà, ma nella capacità di mettersi costantemente in discussione. 

Fu uno dei protagonisti della scapestrata comunità di climber disoccupati inglesi che allora agiva tra le cave di ardesia e le repulsive scogliere di Gogarth. Da lì, Paul ampliò i suoi orizzonti arrampicatori a tutto il mondo, come la Patagonia (dove salì la est della Torre Centrale del Paine), l’Isola di Baffin (con la prima salita della parete ovest del Monte Asgard), le Torri di Trango e molto altro.

Nel 1998, mentre si trovava in Tasmania per salire il pinnacolo del Totem Pole, un masso gli sfondò il cranio.…