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Indice

Up Climbing 40

Sommario

  • Editoriale

    Editoriale
    Arrampicata in strapiombo
  • Alpinisti fuori dagli schemi?

    Introduzione
    arrampicatore in parete
  • Intervista a John “Verm” Sherman

    Unconventional climbers
  • Paul Pritchard: un viaggio oltre i limiti del corpo e della mente

    Unconventional climbers
    arrampicatore in parete
  • Una vita nella Materia, tra Arrampicata e Arte

    Unconventional climbers
    arrampicatore in parete
  • The American Dream

    Unconventional climbers
    arrampicatore in parete
  • Charles Albert Libertà a piedi nudi

    Unconventional climbers
    arrampicatore su boulder
  • Follow the Flow

    Unconventional climbers
    arrampicatrice in parete
  • Laura Pineau: in giro per il mondo alla ricerca della fessura perfetta!

    Unconventional climbers
    arrampicatrice in parete
  • La bizzarra arte del dry tooling

    Unconventional climbers
    Arrampicata in strapiombo
  • Su e giù per le inscalabili

    Personaggi
    arrampicatore in parete
  • L’Amitié: il grado 8 sul Cervino!

    Exploit
    arrampicatore in parete
  • Scalate su ghiaccio negli Alti Tatra

    Proposte Ghiaccio
    arrampicata su ghiaccio
  • Sospesi tra mare e ghiaccio

    Proposte Viaggi
    paesaggi alpini
  • Gringos Locos

    Spedizioni
    arrampicatore in parete
  • Rakchham

    Proposte Boulder
    arrampicatore su boulder
  • Laboratorio verticale di parità

    Il graffio
  • Indoor move: lo scorpione

    Indoor
  • Scialpinismo itinerante

    Scialpinismo
    scialpinisti
  • Vetrina

    Vetrina Prodotti
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Gringos Locos

Testo
Mirco Grasso
arrampicatore in parete
Nuvole patagoniche e traversi.

Foto — Arch. M. Grasso

Capitolo 1 – Waiting

El Chaltén, 7 febbraio. Ho la tosse e mi porto dietro da quattro giorni una mezza influenza. Non vedo le montagne dal 20 gennaio, quando ci siamo ritirati per le pessime condizioni della via che avevamo deciso di salire.
Le ultime tre settimane sono state un disastro: meteo pessimo, zero possibilità di fare qualsiasi cosa, se non qualche giro a piedi. Alcuni amici hanno deciso di scappare dal brutto tempo passando giorni fuori da El Chaltén, altri hanno anticipato il volo per tornare a casa. I più motivati hanno provato a salire cime minori come Mojon Rojo, Cerro Solo o Cerro Eléctrico nelle rare micro-finestre di poche ore.

Io ho provato a rimanere motivato per la seconda metà di febbraio, anche se a volte passavo momenti “taglio-vene”. Ogni mattina la prima cosa che facevo era controllare l’aggiornamento meteo: ormai era diventata un’ossessione. Ogni volta le previsioni non lasciavano speranze. Maledizione, dopo un mese…