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Indice

Up Climbing 40

Sommario

  • Editoriale

    Editoriale
    Arrampicata in strapiombo
  • Alpinisti fuori dagli schemi?

    Introduzione
    arrampicatore in parete
  • Intervista a John “Verm” Sherman

    Unconventional climbers
  • Paul Pritchard: un viaggio oltre i limiti del corpo e della mente

    Unconventional climbers
    arrampicatore in parete
  • Una vita nella Materia, tra Arrampicata e Arte

    Unconventional climbers
    arrampicatore in parete
  • The American Dream

    Unconventional climbers
    arrampicatore in parete
  • Charles Albert Libertà a piedi nudi

    Unconventional climbers
    arrampicatore su boulder
  • Follow the Flow

    Unconventional climbers
    arrampicatrice in parete
  • Laura Pineau: in giro per il mondo alla ricerca della fessura perfetta!

    Unconventional climbers
    arrampicatrice in parete
  • La bizzarra arte del dry tooling

    Unconventional climbers
    Arrampicata in strapiombo
  • Su e giù per le inscalabili

    Personaggi
    arrampicatore in parete
  • L’Amitié: il grado 8 sul Cervino!

    Exploit
    arrampicatore in parete
  • Scalate su ghiaccio negli Alti Tatra

    Proposte Ghiaccio
    arrampicata su ghiaccio
  • Sospesi tra mare e ghiaccio

    Proposte Viaggi
    paesaggi alpini
  • Gringos Locos

    Spedizioni
    arrampicatore in parete
  • Rakchham

    Proposte Boulder
    arrampicatore su boulder
  • Laboratorio verticale di parità

    Il graffio
  • Indoor move: lo scorpione

    Indoor
  • Scialpinismo itinerante

    Scialpinismo
    scialpinisti
  • Vetrina

    Vetrina Prodotti
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Alpinisti fuori dagli schemi?

Testo
Franco Brevini
arrampicatore in parete
1976/77, agli inizi sulla roccia di Indian Rock: John Sherman su Edge Direct in Kletterschuhe, con alla base un solo asciugamano per pulirsi le scarpe.

Foto — Coll. Sherman

Gli arrampicatori che tra gli anni Settanta e Ottanta hanno scosso l’alpinismo, dal free climbing californiano alle tribù del Verdon, dal Nuovo Mattino italiano alla rivoluzione del rotpunkt nata in Baviera, non hanno trasformato soltanto le tecniche, ma hanno rivoluzionato l’immaginario stesso della montagna. 

Corpi asciutti, talvolta scalzi o in calzamaglie sgargianti, vite da dirtbag, ironia al posto della retorica eroico-militare. La loro era una grammatica nuova, che ha reso visibile la tensione tra Ordine ed Eccezione, tra chi custodisce i canoni e chi li mette in discussione. È su questa frizione che vale la pena soffermarsi, perché dice qualcosa non solo dell’alpinismo, ma del modo in cui una società si percepisce, si difende e si reinventa.

Osservata con un minimo di attrezzatura sociologica, la figura dell’outsider smette di essere folklore ai margini. L’outsider è una lente, che mette a fuoco come una comunità traccia i propri confini, quali sanzioni attiva per farli risp…