Marmi & cavernosi
I segni delle cave nel cuore delle Apuane.
Foto: G. Briccolani
Terra di mezzo è la Toscana, specializzata in niente, ma straordinaria in tutto; tra mari e osterie, montagne e musei ci son tante cose e spesso si nascondono l’un l’altra.
Le rocce, summa teologica del nostro interesse, si confondono coi boschi, le pareti coi ravaneti e gli squarci delle cave, la sabbia con i bagnanti in ressa; è terra di cui non bisogna abbagliarsi e allora magari trovi più di quel che vuoi.
Pure l’arrampicata, stesa a casaccio qua e là dove il molto bello e il molto brutto si fanno buon vicinato.
Uno dei tratti più positivi della Toscana è la notevole differenza fra posti geograficamente vicini che esprimono visioni della vita radicalmente diverse.
Detto in parole più scorrevoli: se vuoi fare il bagnino va’ a Viareggio, se ti garba tagliar castagni corri in Garfagnana, spacca marmo a Carrara, parla d’arte in inglese a Firenze e per contar soldi non ti scordar di Lucca; i cavalli stanno giù in Maremma, gli olivi dappertutto.
E se voglio andare ad arrampicare?
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