VIEW
Indice

Up Climbing 14

Sommario

  • Editoriale

    Editoriale
  • Marmi & cavernosi

    Storia di Copertina
    panorama
  • Camaiore

    Storia di Copertina
    Arrampicata in strapiombo
  • La Perla

    Proposte Falesie
    arrampicatore in parete
  • Campareccia

    Proposte Falesie
    arrampicatrice in parete
  • REM

    Proposte Falesie
    arrampicatore in parete
  • Rocca Petrosa

    Proposte Falesie
    foto di gruppo
  • Marmo, manna e distruzione

    Storia di Copertina
    cordata in parete
  • Sulla pietra della Maremma

    Storia di Copertina
    arrampicatrice in parete
  • Monte Procinto e non solo

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Tre generazioni per una direttissima

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Apuane: magia d'inverno

    Storia di Copertina
    alpinisti in azione
  • Sci ripido in Apuane e Appennino

    Storia di Copertina
    sciatore su pendio
  • Discesa sud/sudovest Tambura

    Storia di Copertina
    veduta di montagna
  • I padroni di una catena montuosa

    Storia di Copertina
    paesaggi alpini
  • Due notti sulle Apuane settentrionali, da rifugio a rifugio, da Carrara a Massa...

    Storia di Copertina
    Paesaggi apuani.
  • Arco news

    Proposte Nuove Falesie
    arrampicatore in parete
  • Lago di Como: Menaggio

    Proposte Nuove Falesie
    arrampicatore in parete
  • Lario Rock multipitch

    Focus
    arrampicatore in parete
  • Scalo perché mi piace

    La Rubrica della Ming
    arrampicatrice in parete
  • Il graffio

    Il graffio
  • Il sogno segreto di ogni scalatore

    Jollypower
Indice

Apuane: magia d'inverno

Testo
Fabrizio Rossi
alpinisti in azione
Pania della Croce

Sui ripiani alla base del Colle della Lettera.
oto: Mario Zorrone

«Magiche». Non servono giri di parole, per definire le Apuane in inverno.Le Alpi Apuane, perché tra guglie, valloni e pilastri, ben poco hanno in comune con gli Appennini. Magiche, quando basta qualche nevicata e un paio di giornate di scirocco per far scattare l’incantesimo del «ghiaccio marino»: pareti di roccia invasa dalla vegetazione, talvolta poco interessanti d’estate, a neanche venti km dalla costa si trasformano in una serie di fantastiche colate e goulottes. E «appaiono linee che non avevi visto prima», racconta Gian Carlo Polacci. 

Classe 1960, accademico del Caai e direttore della Scuola d’Alpinismo Monteforato, da una vita esplora queste cime. Negli ultimi trent’anni ha raccolto relazioni e notizie per una guida ancora in cantiere, in cui ha voluto dar voce ai primi salitori («li ho incontrati di persona, girando tra Toscana, Emilia e Liguria»), per ricostruire la storia di queste montagne. Luoghi che conosce come le sue tasche, eppure «ogni inverno te le fa riscoprire».…