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UP Climbing
Up Climbing #44

Up Climbing #44

La mano

Redazione UP CLIMBING
8
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01
Approfondimenti
  • La mano, la parte più sacra e importante nel corpo di un arrampicatore.

 Ma cosa stiamo scrivendo? In tutti i corsi base d’arrampicata si insegna quanto sia prioritario portare l’attenzione ai piedi, al loro utilizzo, a renderli i principali promotori del nostro movimento verso l’alto. L’evoluzione dell’arrampicata indoor non mostra forse come la chiave per la riuscita si basi sul controllo del movimento attraverso il corretto uso dei piedi e dell’equilibrio, spesso ben più importanti della forza bruta delle nostre dita?

    Certo, ma è scoprire l’acqua calda. È chiaro come nel nostro sport l’intero corpo giochi un ruolo fondamentale e la sola forza degli arti superiori non basti a progredire. Tuttavia, resta altrettanto vero che, specialmente sulla roccia, il famoso motto “piede sta dove mano tiene” ha ancora tutte le sue ragioni di valere, perché senza forza nelle nostre dita possiamo anche essere ballerini raffinati, ma non saremo mai arrampicatori completi.

    In fondo la mano la idolatriamo. Cerchiamo di rafforzarla il più possibile, di mantenerla in salute, di coccolarla, ne curiamo la pelle e ci preoccupiamo anche fin troppo quando una presa potrebbe causare problemi alle nostre amate ditina. Non è forse vero che praticamente tutti i climber per migliorare passano ancora dall’utilizzo del famigerato trave (o fingerboard per i giovani)?

    Nel presente numero vogliamo quindi analizzare in un’ottica “manesca” i temi più caldi dell’arrampicata: le patologie, le cure, la magnesite, il grip sulle prese, come nastrare le mani, la tecnica ad incastro. Tutto ciò condito dalle foto artistiche di Manrico Dell’Agnola.

  • Anno 2026
    Pagine 96
    Altezza (cm) 27,0
    Larghezza (cm) 21,0
    Spessore (cm) 0,5
    Peso (kg) 0,3
    Codice collana MAG 044
    Lingua Italiano