Umberto Iorio
Arrampicata e arte
"La passione per il verticale è qualcosa di innato in me. Fin da piccolo ero spericolato tanto che, quando andavo al mare , andavo sempre in cerca di scogli su cui correre, su cui arrampicarmi in cerca delle emozioni che mi dava sfidare i pericoli. Fin da allora raccoglievo rametti incastrati negli scogli affascinato dalle loro forme, conchiglie ed altro del che è nata, successivamente, l'essenza delle mie opere. Quando avevo circa sei anni mi arrampicavo in spaccata nel corridoio di casa e restavo li anche per 10 minuti pur non conoscendo l'esistenza della magnesite! La sostitutivo bagnandomi le piante dei piedi affinché aderissero alle pareti! Di lì a qualche anno presi ad arrampicarmi su pini che raggiungevano i 20 metri di altezza, sul Vesuvio- l'unica montagna che conoscessi-per raccogliere le pigne e mangiarne i frutti. Il passaggio al verticale è avvenuto, come detto in altre occasioni quando, ricevuta una cartolina dalle Dolomiti inviatami da un amico, rimasi affascinato da qu…