Ischia, isola magica
su Super Bacterio, Falesia di Zaro.
Foto: Francesco Guerra
Il morbo dell’arrampicata, intanto, si era già impossessato di me, e quella pausa fu una tragedia.
Non potevo arrampicare né allenarmi. La strada da percorrere sarebbe stata lunga, letteralmente e metaforicamente buia.
All’improvviso un barlume illuminò la mia mente: perché non sfruttare quell’occasione per portare l’arrampicata a casa, nella mia isola? Un sogno o una follia?
Nonostante non avessi trovato nessuna traccia o memoria di arrampicata, né in rete né in nessuna pubblicazione, volli provarci ugualmente. E così, insieme a Fiorella, mia moglie, ci mettemmo all’opera: carta geologica alla mano, Google Earth e tante esplorazioni in lungo e largo per l’isola, finché quasi magicamente ci imbattemmo in un paio di siti…