Domenico Costabile ITW
su Totoccio 8b+ alla Molpa di Palinuro.
Foto: Sergio Morra
Parlaci un po’ di te Domenico: come hai iniziato ad arrampicare e quali sono state le tue prime sensazioni quando ti sei dedicato a questa attività?
Ho iniziato ad arrampicare grazie a mio padre, che mi ha trasmesso questa passione quando avevo 13 anni. Lui scala da più di 30 anni. Da piccolo di tanto in tanto mi portava in falesia, ma allora non mi appassionai più di tanto. Poi un giorno, ricordo che era gennaio, mi portò alla falesia di Capo d’Orso in Costiera Amalfitana e da allora non ne ho potuto più fare a meno. La prima cosa che mi colpì di questo sport fu la possibilità di mettersi alla prova con se stessi.
Come descriveresti l’ambiente dell’arrampicata sportiva in Campania? Quali le prospettive di sviluppo a tuo parere, quali le potenzialità e le eventuali difficoltà secondo te?
In Campania a mio parere l’arrampicata sta crescendo molto negli ultimi anni, anche se siamo ancora molto indietro rispetto ad altre regioni in Italia, soprattutto dal punto di vista dell’agonis…