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UP Climbing
Up Climbing #42

Up Climbing #42

Arco

Redazione UP CLIMBING
8
,00
Disponibile
01
Approfondimenti
  • Sono passati ormai più di quarant’anni da quando Arco di Trento divenne uno dei primi grandi centri internazionali dell’arrampicata sportiva. Fu l’epoca segnata da Roberto Bassi, Manolo, Heinz Mariacher e Luisa Jovane, a cui presto si aggiunsero Rolando Larcher, Danilo Bonvecchio, Fabio Leoni e molti altri.

    Dalle prime storiche e celebri falesie, come la Spiaggia delle Lucertole, San Paolo, Swing Area, Massone, in quattro decenni si è arrivati a centinaia di strutture, a cui si aggiunge un numero elevatissimo di vie multipitch. Ad oggi, la zona di Arco è fra le primissime al mondo per frequentazione verticale, ricchezza di strutture naturali attrezzate, laboratorio di alta difficoltà, presenza imprenditoriale diffusa e inerente al mondo della montagna e dell’arrampicata.

    Alla storica e ormai appunto quarantennale presenza del Rock Master, la più celebre manifestazione agonistica mondiale nel campo, si è recentemente affiancata la nascita dell’importante e moderno Centro Federale FASI, una struttura per molti versi unica e sicuramente votata a un grande futuro.

    Dopo l’ormai lontano numero 2 di Up Climbing – uscito alcuni anni or sono – era dunque giunto il momento di dedicare nuovamente ad Arco di Trento un intero numero. Per questo abbiamo cercato di toccare tutti i punti più importanti legati all’evoluzione e al presente di quest’area, in un confronto diretto con molti dei maggiori protagonisti: da Angelo Seneci, che ci parlerà della problematica dell’overclimbing, a Vinicio Stefanello che ci racconterà la storia e le vicende del Rock Master stesso, alle voci di climber come Adam Ondra, Stefano Ghisolfi, insieme ad altri e altre che ad Arco si sono trasferiti a vivere.

    Accanto ad alcune proposte tecniche, relative sia a nuove falesie che alle vie di più tiri, illustrate da Diego Filippi, non mancano alcuni focus come il ritorno dell’arrampicata in placca, con un testo ad opera di Manolo e discusso e illustrato da Gianguido Dalfovo e Alessandro Zeni.

    Ma Arco non è solo arrampicata, come si suol dire, “su corda”, è anche boulder, con i massi di Prabi, l’escursionismo difficile, come quello che si può praticare sull’aerea via ferrata del Colodri e il trail running

    Tanto da scoprire quindi, buona lettura a tutti!

  • Anno 2026
    Pagine 96
    Altezza (cm) 27,0
    Larghezza (cm) 21,0
    Spessore (cm) 0,5
    Peso (kg) 0,4
    Codice collana MAG 042
    Lingua Italiano