Editoriale
Editoriale
Si diceva, allora, che ci sarebbe stata una divisione, che la scalata sportiva si sarebbe separata completamente, e la competizione era vista come una piaga.
Con il senno di poi, a distanza di molti anni, possiamo dire che non è andata cosi male. C’è stata una forte trasformazione ma il vero distacco non è mai avvenuto.
Mai come oggi tutte queste discipline sono legate da un unico forte filo conduttore.
Oggi, molto di più di venti anni fa, ma anche di dieci anni fa, chi scala su vie a più tiri spesso pratica anche il bouldering, chi fa bouldering va anche in montagna, chi pratica l’alpinismo frequenta le palestre, chi va nelle palestre esce in falesia e in inverno scala su ghiaccio. Pensate a Honno…