Editoriale
© Lorenzo Poli
Il concetto di allenamento è antico quanto lo sport: nella Grecia antica sono innumerevoli gli esempi di atleti che dedicano tempo ad una preparazione specifica nella loro disciplina, nelle palestre o all’aperto.
Ma anche nell’arte di arrampicare, già dai primi anni del 1900, sono ben noti i metodi dettagliati e protocollati per migliorare le prestazioni sulla roccia e, in senso più lato, in montagna: da Paul Preuss, attento agli aspetti psicologici, ad Eugenio Fasana che si allenava con i pesi alla Forza e Coraggio a Milano, fino agli esercizi specifici di ginnastica di Emilio Comici negli anni trenta, il filo rosso della preparazione al gesto verticale non è mai venuto meno, ed è anche abbastanza facili da identificare e seguire.
Negli anni sessanta, negli Usa, John Gill in questo senso superò tutti, sviluppando un allenamento calistenico quasi scientifico, con molti esercizi importati dalla ginnastica artistica, ed ebbe risultati straordinari nel campo del bouldering.
L’avvento …