Editoriale
Editoriale
Potemkin, 8c+, Cuenca.
Foto: Javipec
Lungi dal voler affermare che la forza di dita sia quindi l’unico obbiettivo su cui incentrare le sessioni di allenamento, è logico però comprendere che una forza insufficiente a stringere e caricare le prese dei passi più duri di una via-progetto, difficilmente sarà compensata dalle altre abilità tecniche, mentali o tattiche, e meno ancora dalla resistenza.
Tuttavia occorre non dimenticare l’esistenza di molte variabili. Un praticante di boulder principalmente indoor saprà bene che, considerato la direzione ormai presa dallo stile attuale di tracciatura, il fattore forza dita potrebbe per lui non essere cosi determinante come invece lo è per un arrampicatore di boulder su roccia.
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