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Indice

Up Climbing 26

Sommario

  • Editoriale

    Editoriale
    Verso il vuoto  ei canyons.
  • Gole, forre, anfratti e canyon

    Storia di Copertina
    veduta di montagna
  • Verdon, i segreti delle gole profonde

    Storia di Copertina
    vista panoramica
  • La gola del Limarò

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • La gola di Ceraino: di acqua e di ghiaccio.

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Canyon, Cave e Gravine…

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Infernaccio per tutti, paradiso per gli arrampicatori

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Conglomeratomania

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Triponzo Story

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Gorroppu: la Sardegna che fa gola

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Suite strapiombanti: Hotel Supramonte

    Storia di Copertina
    Arrampicata in strapiombo
  • Arrampicata nel regno dei Khmer

    Focus Sud-Est Asiatico
    arrampicatore in parete
  • Vang Vieng

    Focus Sud-Est Asiatico
    Arrampicata in strapiombo
  • Yen Thinh

    Focus Sud-Est Asiatico
    arrampicatore in parete
  • Aguglia On my Mind

    Vertical Tale
    arrampicatore in parete
  • La forza nelle dita: hang e no-hang

    Jollypower
    allenamento indoor
  • Vetrina Prodotti

    Vetrina
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La forza nelle dita: hang e no-hang

Testo
Alessandro “Jolly” Lamberti
allenamento indoor

Gli allenamenti per le dita “no hang”, ossia non appesi al trave, stanno andando di moda, anche se la maggior parte delle persone (che in genere prende i workout da Instagram) non conosce le basi teoriche di questi protocolli.

Nella scalata le mode possono essere pericolose e senza basi scientifiche come, per esempio, la moda quasi criminale dei materassi durissimi nelle palestre commerciali, che stanno dilagando solo perché “tutte le palestre ce l’hanno”.

Le mode possono essere inutili ma innocue, come il trapano a impulsi per massaggiare l’avambraccio.

Altre volte, come nel caso degli allenamenti “no-hang”, possono essere interessanti e con fondamenti seri. Vediamo di che si tratta.

 

Per scalatori non principianti, i classici allenamenti in sospensione al trave (“hang”), hanno numerosi limiti, soprattutto per la difficoltà nel riuscire a trasferire la forza ottenuta (al di là del fattore tecnico).

Questo per vari motivi: