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Up Climbing 26

Sommario

  • Editoriale

    Editoriale
    Verso il vuoto  ei canyons.
  • Gole, forre, anfratti e canyon

    Storia di Copertina
    veduta di montagna
  • Verdon, i segreti delle gole profonde

    Storia di Copertina
    vista panoramica
  • La gola del Limarò

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • La gola di Ceraino: di acqua e di ghiaccio.

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Canyon, Cave e Gravine…

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Infernaccio per tutti, paradiso per gli arrampicatori

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Conglomeratomania

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Triponzo Story

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Gorroppu: la Sardegna che fa gola

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Suite strapiombanti: Hotel Supramonte

    Storia di Copertina
    Arrampicata in strapiombo
  • Arrampicata nel regno dei Khmer

    Focus Sud-Est Asiatico
    arrampicatore in parete
  • Vang Vieng

    Focus Sud-Est Asiatico
    Arrampicata in strapiombo
  • Yen Thinh

    Focus Sud-Est Asiatico
    arrampicatore in parete
  • Aguglia On my Mind

    Vertical Tale
    arrampicatore in parete
  • La forza nelle dita: hang e no-hang

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Infernaccio per tutti, paradiso per gli arrampicatori

Arrampicata nella Gola dell’Infernaccio del Monte Nerone (Appennino marchigiano)

Testo
Samuele Mazzolini
arrampicatore in parete
Luigi Dattilo sul quarto tiro di Largo all’avanguardia.

Foto: S. Mazzolini

La Gola dell’Infernaccio è una spettacolare forra rupestre che si apre sotto i prati sommitali del Monte Nerone e che scende per circa 1300 m di quota,  proseguendo poi verso il basso con il nome di Val d’Abisso fin quasi all’abitato di Piobbico.

Originata da fenomeni erosivi e dal crollo di un sistema di caverne carsiche, è uno dei luoghi più selvaggi del Monte Nerone ed è scavata nel calcare massiccio, al quale si aggiungono nella parte bassa formazioni più recenti, costituite da marne, maioliche, scaglia bianca e rossa.

Lungo i versanti della Gola dell’Infernaccio-Val d’Abisso si susseguono rocce a picco, imboccature di caverne, ripari e archi di roccia, ghiaioni e boschi, tutti insieme per dar vita ad un paesaggio a dir poco spettacolare e fiabesco.

Questa gola riveste poi una grande importanza floristica, caratterizzata dalla presenza di piante rare nelle Marche, quali la Frangola montana, il Cotognastro bianco, il Pero corvino, la Malcolmia orsiniana, la Parnassia palustris, …