Infernaccio per tutti, paradiso per gli arrampicatori
Arrampicata nella Gola dell’Infernaccio del Monte Nerone (Appennino marchigiano)
Foto: S. Mazzolini
La Gola dell’Infernaccio è una spettacolare forra rupestre che si apre sotto i prati sommitali del Monte Nerone e che scende per circa 1300 m di quota, proseguendo poi verso il basso con il nome di Val d’Abisso fin quasi all’abitato di Piobbico.
Originata da fenomeni erosivi e dal crollo di un sistema di caverne carsiche, è uno dei luoghi più selvaggi del Monte Nerone ed è scavata nel calcare massiccio, al quale si aggiungono nella parte bassa formazioni più recenti, costituite da marne, maioliche, scaglia bianca e rossa.
Lungo i versanti della Gola dell’Infernaccio-Val d’Abisso si susseguono rocce a picco, imboccature di caverne, ripari e archi di roccia, ghiaioni e boschi, tutti insieme per dar vita ad un paesaggio a dir poco spettacolare e fiabesco.
Questa gola riveste poi una grande importanza floristica, caratterizzata dalla presenza di piante rare nelle Marche, quali la Frangola montana, il Cotognastro bianco, il Pero corvino, la Malcolmia orsiniana, la Parnassia palustris, …