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Indice

Up Climbing 25

Sommario

  • Editoriale

    Editoriale
    climber in parete
  • Nel cuore delle Dolomiti

    Storia di Copertina
    veduta di montagna
  • Scalatori dell’alta Valle

    Storia di Copertina
    foto d'epoca
  • Gardena, i Catores e il Sella

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Sella Climbing

    Proposte
    arrampicatore in parete
  • A spasso sulle pareti del Sella

    Proposte Multipitch
    arrampicatore in parete
  • Renato Bernard ITW

    Personaggi
    arrampicatore in parete
  • 4 Giorni un’estate

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Edy Boldrin, fantasia dolomitica

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Roland Mittersteiner

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Il Sella visto da Heinz Grill, Florian Kluckner, Franz Heiss, Barbara Holzer

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Gabriele Bonanno, Dolomitic love

    Storia di Copertina
    veduta del rifugio
  • Roly Galvagni ITW

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Certi cieli capitano una volta sola

    Fotografia
    veduta di montagna
  • Eternal Flame

    Personaggi
    veduta di montagna
  • Maltatal Boulder Magic

    Boulder
    Arrampicata in strapiombo
  • Un luogo al di sopra delle nuvole

    Boulder
    arrampicatore in parete
  • Scorace Block Fest 2023

    Boulder
    arrampicatrice su boulder
  • Siracusa DWS

    DWS
    Arrampicata in strapiombo
  • Vetrina

    Vetrina Prodotti
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Gardena, i Catores e il Sella

Testo
Alessio Conz
arrampicatore in parete
Gregor Demetz sul Sella.

Foto: P. Demetz

Le pareti delle Mëisules dala Biesces sono state il banco di prova di un gruppo ristretto di arrampicatori che nei primi anni Ottanta aveva deciso di spingersi al limite delle possibilità utilizzando minor materiale possibile.

Sono stati anni di grande fermento in cui questa quindicina di scalatori si sono ritrovati a esplorare per primi queste pareti uniti da un grande entusiasmo e da uno spirito sportivo fatto di amicizia e confronto ma anche di emulazione e sana competizione. C’era quindi la voglia di dimostrare di essere capaci di fare, e fare bene, e fare meglio, e di poter fare qualsiasi cosa facessero gli altri.

Le vie nate in questo periodo e poi oltre fino ai primi anni Novanta sono diventate simbolo di grande capacità tecnica, esperienza alpinistica, difficoltà mentale e coraggio.

Qualche volta sono i giovanissimi a dimostrare grande talento e segnare la strada agli altri, nel 1983 Dieter Demetz e Adam Holzknecht allora sedicenni aprono le vie Trinele e Addi.

Nel 1989 Ro…