Gabriele Bonanno, Dolomitic love
al Passo Sella. Foto: Archivo Bonanno
Raccontaci un po’ la tua storia, come sei venuto a contatto del mondo dolomiticvo e soprattutto dell’arrampicata, e del perché quest’ultima ti abbia conquistato subito… entusiasmandoti.. mi pare di poter dire…
Nato in Sicilia sono arrivato in Val di Fassa per esigenze di lavoro. Qui ho incontrato Annalisa con lei abbiamo iniziato a gestire il rifugio Carlo Valentini al Passo Sella. Quando andavo a fare la spesa a Canazei passando sotto la parete del Ciavazes vedevo persone che andavano ad arrampicare. Dentro di me pensavo, questi sono pazzi .Io non lo farò mai. Lavorando al rifugio iniziai a conoscere delle persone che si presentavano come guide alpine, io non capivo il significato. Dopo alcuni mesi ho conosciuto Osvald Santin guida alpina. Lui ci ha proposto di fare un corso di arrampicata. All’inizio non avevo nessun stimolo per arrampicare ,dentro me pensavo che era uno sport che non mi interessava. Con il passare del tempo, continuai l’arrampicata, mi affascinava sempre più.
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