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Indice

Up Climbing 23

Sommario

  • Editoriale

    Editoriale
    arrampicatore in parete
  • Trad & Crack

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Bohuslän

    Storia di Copertina
    panorama
  • Arrampicata clean, tra perfezione e compromesso

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Ignacio Mulero trad passion

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Il Clean Climbing secondo Mike Hutton

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Clean climber da sempre

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • La maniera più profonda

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Star Trek, una scalata “clean”, ma non troppo

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Il Clean Climbing in Corsica

    Storia di Copertina
    cordata in parete
  • The clean way

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Arrampicata in Wyoming

    Focus
    arrampicatrice in parete
  • Metodo vade retro

    Ideas
  • Conquistatori dell’utile

    Ideas
    cordata in quota
  • Astro Man

    Vertical Tales
    arrampicatore in parete
  • Questioni di tattica

    Jollypower
    climber in palestra
  • Vetrina Prodotti

    Vetrina
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Trad & Crack

Una storia di emozioni da Gaia a Greenspit

Testo
Michele Caminati
arrampicatore in parete
Michele Caminati

su Braille Trail, E7 6c, Peak District.
Foto: Michele Caminati

Ho mosso i primi passi d’arrampicata nella palestra “Rock Dome” di Parma, quando avevo circa tredici anni. In palestra c’era una vecchia televisione con un videoregistratore, in cui giravano film di arrampicata: il film di François Legrand sull’arrampicata in Thailandia, quello di Ben Moon e Jerry Moffatt dove facevano boulder a Fontainebleau e poi lui, Hard Grit. Ricordo ancora la prima volta che venne proiettato: si era formato un gruppetto di persone attorno alla televisione, e sempre in più smettevano di arrampicare per accorrere a vedere di cosa si trattasse. 

Il volo di Jean-Minh Trin-Thieu nella scena di apertura, con il sottofondo audio del cuore che batte, è sicuramente una delle immagini più “forti” di arrampicata che siano mai state girate; ne rimasi affascinato, colpito e turbato al tempo stesso. 

Quel video e l’arrampicata che in esso veniva presentata mi sembravano una cosa “primordiale”, un tuffo nel passato e nel futuro al tempo stesso; una cosa abbastanza intuitiva …