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Indice

Up Climbing 23

Sommario

  • Editoriale

    Editoriale
    arrampicatore in parete
  • Trad & Crack

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Bohuslän

    Storia di Copertina
    panorama
  • Arrampicata clean, tra perfezione e compromesso

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Ignacio Mulero trad passion

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Il Clean Climbing secondo Mike Hutton

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Clean climber da sempre

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • La maniera più profonda

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Star Trek, una scalata “clean”, ma non troppo

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Il Clean Climbing in Corsica

    Storia di Copertina
    cordata in parete
  • The clean way

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Arrampicata in Wyoming

    Focus
    arrampicatrice in parete
  • Metodo vade retro

    Ideas
  • Conquistatori dell’utile

    Ideas
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  • Astro Man

    Vertical Tales
    arrampicatore in parete
  • Questioni di tattica

    Jollypower
    climber in palestra
  • Vetrina Prodotti

    Vetrina
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La maniera più profonda

Testo
Mauro Calibani
arrampicatore in parete
Mauro Calibani

su Is not always Pasqua, E9 7a.
Foto: A. Palermi

Scalare pareti più o meno alte utilizzando protezioni removibili - come cordini, dadi, friend e altri fantasiosi marchingegni tecnologici da infilare tra buchi e fessure nella roccia - era considerata tempo fa una pratica alpinistica. 

Da poco più di un ventennio invece questo antico modo di arrampicare ha preso il nome di Trad. Ho iniziato a scalare linee non sportive, su falesie o massi molto alti, come una naturale evoluzione del bouldering, che di per sé prevede un rispetto assoluto della pietra in cui ogni linea dovrebbe essere affrontata senza modificare gli atterraggi, senza scavare gli appigli o apporre soste o spit per “addomesticarne” la naturale e unica essenza.

Il gioco nelle mie zone e in particolare a Interprete iniziò a cavallo tra la fine degli anni Novanta e il 2000, quando spostammo l’attenzione dai massi alle falesie sommitali, dove la bellezza delle linee fu subito evidente e attraente. Fu logico non accontentarsi più solo dei passaggi sui massi, ma era venuto il…