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Up Climbing 22

Sommario

  • Editoriale

    Editoriale
    arrampicatore in parete
  • Verona Verticale

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Quattro falesie scelte

    Proposte
    arrampicatore in parete
  • Cinque vie scelte

    Proposte
    arrampicatore in parete
  • La voce dei protagonisti dell’arrampicata nel veronese

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Quattro vie insieme a Nicola Tondini

    Proposte
    arrampicatore in parete
  • Il fenomeno del King Rock

    Storia di Copertina
    palestra indoor
  • Breve storia del boulder veronese

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • Viaggio nell'isola verticale

    Focus Sicilia
    arrampicatore in parete
  • Norway Trip

    Focus Norvegia
    climber su boulder
  • Isole Lofoten, i Caraibi dell’Artico

    Focus Norvegia
    arrampicatore in parete
  • L’Arena

    Focus Marche
    arrampicatore in parete
  • Rocche Multipitch

    Focus Marche
    arrampicatore in parete
  • Scalare lo sappiamo già

    Ideas
    In arrampicata con paesaggio
  • La via di casa passa per l’Half Dome

    Vertical Tales
    panorama
  • Vetrina prodotti

    Vetrina prodotti
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Rocche Multipitch

Testo
Michele Garzanti
arrampicatore in parete
Samuele Mazzolini

sul terzo tiro di AlterEgo.
Foto: F. Grimandi

Un po’ di storia. Se questi alberi potessero parlare avrebbero sicuramente molte storie da raccontarci. Forse della dura vita dei carbonai, che faticosamente spianavano piccole piazzole fra ripidi pendii per poter produrre del buon carbone, o magari di vecchi tartufai che in compagnia del loro fedele amico percorrevano questi boschi di querce, frassini e ginestre, in cerca di piccole fortune nascoste.

Per contro, la storia alpinistica delle Rocche è decisamente più recente e meno misteriosa, in quanto basta andare indietro solo di una ventina d’anni per datare le prime salite di queste pareti. Risale infatti ai primi anni del nuovo millennio l’apertura della prima via, portata a termine da una cordata di giovani marchigiani: Giovanni Peruzzini, Pietro Antinori e Luca Falcioni, che salirono dapprima il primo pilastro delle Rocche per la via “Ego”, e poco dopo quello alto, seguendo un evidente diedro giallo fessurato (“AlterEgo”), ben visibile anche dalla strada sottostante.

A quel te…